Ogni pennellata non è mai pensata e niente e nessuna gestualità è razionale, ma alla fine, quando il dipinto è realizzato osservo che l’opera ha una sua spiegazione logica e razionale. Alla fine niente è stato lasciato al caso perché l’inconscio in ogni pennellata arriva prima della mia razionalità. È un flusso interiore che inizia con l’approccio alla tela e finisce quando sento che l’opera ha ottenuto il suo compimento finale.